2013 | Moroni35

riuso temporaneo

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Occupare altrimenti spazi dismessi o temporaneamente in attesa di una nuova occupazione è stato l’intendimento dell'evento  MORONI35, il civico di un locale commerciale sfitto è il luogo dove è stato possibile appunto percorrere questa idea.
Il pretesto il festival degli artisti di strada e il Borgo San Leonardo perchè si prestavano in modo pieno e coerente, qui la volontà di far rinascere il borgo partiva appunto da quella di utilizzare spazio e tempo pubblici come leve della qualità della vita e della cittadinanza attiva, dove gli spazi pubblici sono vitali e animati, in cui prolifica l’inatteso, il non pianificato, l’informale.
Molti osservatori però, temono che la città informale sia a rischio, come conseguenza di una tendenza alla privatizzazione, alla commercializzazione e alla sterilizzazione degli spazi pubblici.
Questa ipotesi è fondata, nondimeno la possibilità, la diversità, l’inaspettato, nonché una certa resistenza alla pianificazione continuano a ripresentarsi, soprattutto all’interno della città consolidata, con i suoi vincoli e limiti.
L’obiettivo dello spazio interno di MORONI35 è stato quello di catturare e mostrare, un po’ della particolarità e della varietà di vita nello spazio pubblico urbano, pianificato e non, spontaneo o nato da interventi sistematici e predeterminati.Lo spazio pubblico è anche il luogo dell’espressione, oggi anche la produzione viene associata con la spazio pubblico, qui avvengono anche altre forme di attività soprattutto legate all’arte o all’uso ricreativo dello spazio urbano ed il mangiare. Le persone  creano in modo autonomo gli spazi, in molti modi riconoscendone le particolarità che permettono di accogliere le attività volute, ma soprattutto collocando oggetti che portano con se.
In questo senso il festival dei Buskers ha attivato queste situazioni.
Attraverso l’uso dei padiglioni di poesia architettura e la temporanea occupazione dello spazio interno di Moroni35 si è provato a fare racconto attraverso delle suggestioni appese al soffitto riprendendo, come nell’evento Fedora, alcuni aspetti della città, riconoscendo quanto, le attività dei cittadini, nello spazio pubblico, abbiano valore nel contribuire alla diversità, alla vivacità e alla libertà della vita urbana, nonostante possano mostrare un apparente disordine, o situazioni di disagio e insofferenza.
Il dibattito e i dialoghi che sono stati animati all’interno dello spazio Moroni35 hanno evidenziato la necessità di un’urbanistica partecipata, concreta, anche minima, proiettata verso la sperimentazione, che stimoli esperienze sensoriali e visive oltreché funzionali. Lo stesso dibattito, le considerazioni e gli spunti che la gente ha espresso, portano alla conclusione che in relazione alla crisi in atto, progettisti e amministrazioni comunali, facilitino,interventi informali e migliorino la città concreta progettando o ripensando e gestendo lo spazio pubblico.
Diversamente i cittadini dovrebbero consapevolmente, partecipare più attivamente a questo processo, attraverso un cambiamento comportamentale.

All’interno dello spazio MORONI35 oltre alle suggestioni legate alla trasformazioni degli spazi urbani, sono stati proiettati i video : DREAM LIKE VISION che raccontano il: “Rapporto tra la rigorosa geometria della città e gli ambienti naturali. Sensazioni e visioni quasi oniriche, dove colore e movimento interagiscono con le pulsazioni della musica creando un caleidoscopico ambiente, in cui anche la rigida città però ne diviene parte integrante”.
All’esterno i padiglioni di poesia architettura funzionavano alternativamente da immaginari palcoscenici per gli artisti e luoghi di aggregazione e dialogo per gli spettatori.

allestimento a cura di:
6abarchitects&co

video di :
Marco Chiodi

Evento realizzato in concomitanza con la mostra:
opacità trasparenza

Evento ospite  di:
Bergamo Buskers Festival
organizzato dalla Associazione
BORGO SAN LEONARDO

 

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Bergamo

Via Moroni 35 (13/05 . 15/05)