2013 | Otherwise Occupied

il giardino occupato

55. Esposizione internazionale d’Arte: La Biennale di Venezia

Palazzo Ca’ Giustinian Recanati Dorsoduro

31 maggio - 30 ottobre 2013

 

 ...“L’Arte è in grado di occupare luoghi culturali che altrimenti sarebbero inaccessibili o invisibili“…

oppure  talmente  pubblici e accessibili da non essere considerati.

SpaCo ha ritagliato la propria sigla sulla scatola di cartone che è stata inserita nell’allestimento “il giardino occupato“ quale evento collaterale alla 55. Mostra internazionale d’Arte  - la Biennale di Venezia, all’interno di Ca’ Giustinian Recanati – Dorsoduro,  sede del  Liceo artistico Statale di Venezia.

Le lettere ritagliate dopo l’intervento di SpaCo sulla scatola, sono state riposizionate in alcuni  luoghi pubblici, estendendo cosi l’idea intesa come spazio "Otherwise Occupied" all’interno della città e della Biennale.

Il concetto del Museo Immaginario è insito nella volontà SpaCo di ricreare e ripensare gli spazi urbani, occupando di volta in volta un luogo pubblico, Otherwise significa anche altrove, altrimenti, diversamente, una alternativa, uno spazio parallelo.

La volontà è quella di valorizzare l’ordinario, e l’infantile e al contempo il sorprendente, occupare lo spazio di risulta, usare il luogo pubblico come strumento di espressione e comunicazione, lasciare un segno anche e soprattutto temporaneo.

Il gesto fisico di posizionare le lettere di cartone ritagliate dalla scatola, è la volontà di appropriarsi del luogo e di contaminare ed essere contaminati da ciò che li è presente.

Le scatole del  “giardino occupato”  di Bashir Makhoul a Ca’ Giustian sono per noi la voglia di appartenenza, di essere presenti, di sommarsi  uno con l’altro, e considerarsi un’entità unica. Un giardino occupato, una nuova visione del mondo, di un mondo piccolo, un microcosmo, uno spazio diverso immaginario e parallelo.

Le scatole che contaminano il luogo, ne creano uno nuovo, rappresentazione di vitalità, di cospirazione e provocazione. Scatole contenitori  di idee, di propositi, di luoghi comuni ma anche di emozioni, inquietudini e incertezze.

L’arte come somma di sensazioni. Le scatole come contenitori disposti a riempirsi dell’energia positiva di gesti semplici, ma eloquenti.

 

AL  HOASH GALLERY

OTHERWISEOCCUPIED

Performance

Venezia

Cà Giustinian Recanati (08/08/2013)